2. Gli stadi di Piaget

Ecco una descrizione semplice dei 4 stadi di Piaget:

1) STADIO SENSOMOTORIO (0-2 anni circa)

Dalla nascita fino circa ai due anni, i bambini si trovano nello stadio sensomotorio. Questo stadio ha alcune caratteristiche:

1. Il bambino non ha una rappresentazione interna degli oggetti chiara, cioè non possiede ancora immagini mentali né parole per poter manipolare mentalmente la realtà che lo circonda.

2. Per questo il bambino ha un rapporto con la realtà di tipo immediato, senza progetti e scopi.

Senza una rappresentazione mentale chiara degli oggetti, il mondo del bambino coincide in sostanza con “ciò che è percepito adesso”: l’idea che gli oggetti esistessero prima di essere stati percepiti e continuino ad esistere dopo che sono spariti dal campo percettivo si costruisce durante questa fase, ed è proprio la piena acquisizione di questa PERMANENZA DELL’OGGETTO che consente il passaggio alla fase successiva.

Piaget utilizza molti esperimenti per indagare questa prima fase… In questo video pubblicato su youtube, pur essendo in inglese, possiamo vedere bene come funzionino tali esperimenti del primo stadio:

2) STADIO PREOPERATORIO (2-7 anni circa)

Dai 2 anni fino circa ai sette, secondo Piaget, il bambino si trova nella fase preoperatoria. Il grande cambiamento rispetto alla fase sensomotoria consiste nella presenza delle rappresentazioni mentali: una serie di comportamenti come il gioco simbolico (per esempio fare finta che una scopa sia un cavallo, oppure fingere di offrire da bere o accudire una bambola) dimostrano inequivocabilmente che il bambino possiede nella sua mente una rappresentazione mentale stabile del mondo fuori, necessario per poter giocare a curare una bambola come se fosse una persona (per poter attribuire “giocando” alla bambola il ruolo di persona o di bambino devo per forza avere in testa una rappresentazione stabile e solida di cosa sia una persona…).

Il limite presente in questa fase è che le rappresentazioni mentali rimangono, secondo Piaget, isolate nella mente e il bambino non è ancora in grado di coordinarle tra loro. Un esempio di questa incapacità riguarda l’esperimento della conservazione del volume.

In sostanza, il bambino non è ancora in grado di ragionare mentalmente in parallelo con più oggetti (in questo caso il ricordo dei bicchieri della stessa forma con la percezione attuale dei due bicchieri di forma diversa..)

3) STADIO DELLE OPERAZIONI CONCRETE (7-11 anni circa)

Il passaggio a questo stadio avviene nel momento in cui in bambino arriva definitivamente a saper coordinare fra loro diverse azioni e rappresentazioni mentali (come il ricordo e la percezione attuale nell’esperimento del bicchiere): l’esperimento del bicchiere  è realizzabile!

Per arrivare allo sviluppo mentale adulto, è necessario ancora un ultimo passaggio: la capacità di compiere operazioni logiche partendo da premesse puramente ipotetiche: l’esperimento di Piaget a questo punto è piuttosto complesso, ma diciamo un esempio potrebbe essere un’indovinello come quello delle 9 palline, che pur non essendo stato proposto da Piaget mostra bene le capacità che mancano ancora in questa fase…

L’indovinello è questo: avete 9 palline, una pesa poco più delle altre. Con una bilancia a due bracci dovete riuscire, con due pesate a scoprire qual è la pallina che pesa di più…

Eccovi la soluzione (w youtube!!)

4) STADIO OPERATORIO FORMALE (dagli 11 anni circa in poi)

Per poter risolvere l’indovinello delle palline è necessario saper ragionare in termini molto complessi: bisogna infatti saper costruirsi mentalmente più ipotesi possibili, e valutale una per una fino a trovare quella esatta. Non basta dunque avere acquisito la permanenza degli oggetti, ma non basta neppure saper coordinare fra loro le diverse rappresentazioni mentali: bisogna saper sommare tutto questo e poi ricercare mentalmente tutte le possibili soluzioni attraverso uno studio sistematico di tutte le ipotesi possibili, fino a trovare quella esatta…

Solo con quest’ultimo stadio una persona diventa pienamente in grado di pensare in termini di mondi possibili, astraendo dalla realtà per pensare in termini puramente astratti: il pieno ingresso in questa nuova ed ultima fase dello sviluppo cognitivo segna l’ingresso del bambino nell’adolescenza… Da qui in poi, pur con molti continui cambiamenti legati alle diverse fasi della vita, lo sviluppo cognitivo non subirà nessun altro cambiamento in termini di cambio del software!

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